Siam di già a maggio! Se ci fosse la faccetta preoccupata, la posterei.
Comunque, ieri abbiamo lasciato i nostri amichetti a lavorare e studiare e ce ne siamo andati in montagna, la nostra montagna marchigiana. Siamo stati a Montemonaco, Montefortino (è un vero fortino, come Gondor! che faticaccia, però, senza cavalli), a pranzo su un prato della Gola dell'Infernaccio (già affrontata in passato) e una piccola puntatina a Madonna dell'Ambro (anche questa già fatta, non il comodo percorso ma quello da trekking per esperti...gulp) per vedere quanta gente c'era...tanta!
Siamo stati per un pò ad ammirare il panorama. Dopo aver programmato una futura escursione per il monte della Sibilla, mio sogno fin da quando ero bambina, ho lasciato vagare lo sguardo cercando di sentire l'atmosfera montana, e mi sono chiesta "Chissà cosa ne pensa la gente di montagna del mare? Vivono tra le vette, cosa pensano quando vedono una distesa senza confine apparente?". Ho provato ad immedesimarmi, e credo che io proverei paura. Tutte quelle cime e quel sali-scendi, le curve, pendii ripidi infondono protezione, dopo una prima sensazione di chiusura. E allora trovarsi davanti il mare potrebbe essere un pò destabilizzante, come quando d'estate nonostante il caldo non riesci a scansare del tutto il lenzuolo, che ti dà sicurezza.
Non c'è bisogno di dire che dopo questo pensiero ho avuto un'istantanea nostalgia del mare e delle nuotate, anche se la montagna mi piace. Certo, lassù appena esce il sole fa 40 gradi e appena appena si nasconde dietro una nuvoletta ne fa 10, un pò snervante no? Però che pace, che ritmo lento, finalmente.
Un beso a tutti quelli che leggono.
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