mercoledì 9 aprile 2008

La gara per il posto

Oggi osservavo i ragazzi dell'Itis alla fermata dell'autobus, e tra ricordi personali e un'occhiata alla strada davanti a me, mia sorella mi ha fatto notare come nel tempo non cambi solo una cosa: la ricerca di un posto. Che sia un sedile scalcinato, una banco in fondo alla classe, una poltrona del cinema, quel vicolo dove non arriva la pioggia, l'ombra per ripararsi dal sole, un appuntamento nella lista d'attesa, una citazione nella storia, una casa, un lavoro, un compagno per la vita, siamo sempre alla ricerca di un posto.
C'è un tempo per spingere e farsi avanti a forza, e c'è un tempo per far passare avanti gli altri arrendendosi con una filosofica o malinconica scrollata di spalle.
E c'è un tempo di business class, come quello dell'economy.
Il mondo è pieno di "posti" e forse anche di esseri viventi adatti a viverli nel tempo. Oggi a te, domani forse a me, dopodomani chissà se non rivolgeremo entrambi gli occhi verso un altro posto e ricominceranno le spinte, e le scrollate di spalle.
Che, tra l'altro, oggi mi fanno un male cane.

Casting spells from the well I can tell you the bells
listen to my magic voice
Learn the tune of children's toys
You will be love and your love will live

Tim Buckley

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